Campania

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Passeggiata al chiaro di Luna Domenica 5 Luglio,

“ASSOCIAZIONE SCINTILLE “ &
“ASSOCIAZIONE VIVARA-ONLUS”
Propongono:

Passeggiata al chiaro di Luna

Manifestazione sui Campi Flegrei. Domenica 19 Maggio

Geocuriosando.. e non solo... sul Sentiero degli Dei. 25 maggio 2019

Un'escursione per scoprire come e quando si sono formate le rocce con le quali uomo e natura si sono perfettamente integrati per creare un paesaggio di straordinaria bellezza

La Piana alluvionale-costiera del Fiume Sele: un laboratorio per geoturisti del quaternario

La pianura alluvionale costiera del Fiume Sele, situata lungo il bordo

Autore: 

Vincenzo Amato

Località: 

Eboli, Capaccio, Roccadaspide (SA)

Accesso: 

Facile (Per l'accesso allo Stop 1, bisogna telefonare preventivamente)

Tipologia percorso: 

in macchina con vari stops

Quota massima: 

25

Dislivello: 

nessuno

Lunghezza percorso: 

15  km

Tempi di percorrenza: 

6 ore

Periodo consigliato: 

primavera e autunno

Strutture di accoglienza: 

Numerose nei pressi dell'area archeologica di Paestum

Segnaletica: 

non presente

Documentazione: 

Numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e nazionali

Cartografia: 

Foglio Geologico al 50.000 n. 486 (Foce Sele)

Interesse geologico e descrizione dell'itinerario: 

La pianura alluvionale costiera del Fiume Sele, situata lungo il bordo
tirrenico, nel settore sud-orientale della Campania, presenta una
miriade di luoghi geologici che ne testimoniano la sua particolare
evoluzione paleogeografica. Ad un paesaggio praticamente piatto, si
alternano lievi e blande ondulazioni, in cui vi affiorano le sabbie
dei cordoni dunari e delle paleospiagge dell'ultimo periodo della
storia geologica: il Quaternario. Gli affioramenti di sabbie
eolico-dunari e di paleospiagge di S.Cecilia (STOP 1) testimoniano che
circa 100.000 anni fa il mare si inoltrò a circa 4 km più all'interno
dell'attuale posizione, mentre gli omologhi affioramenti degli ultimi
6000 anni sono situati a circa 1,5 km e sono visibili lungo tutta la
falcata marittima della piana del Sele. Questi ultimi in più punti
sono soggetti all'erosione marina attuale, prevalentemente dovuta ad
un deficit di materiale sedimentario che i fiumi dovrebbero portare al
mare, a causa delle forti antropizzazioni che questi hanno subito
(dighe, estrazioni di inerti, alvei con sponde cementizie, ecc.) ed in
secondo luogo ad opera dell'odierno innalzamento del livello marino
causato dal noto riscaldamento globale del pianeta terra. Nella parte
meridionale della Pianura invece sono presenti i depositi di origine
chimica della Piana di Paestum (i travertini) (STOP 2). Su uno di
questi piastroni di travertino fu fondata l'antica città di
Poseidonia-Paestum, la quale più volte è stata interessata da
incrostazioni travertinose che ne hanno sia permesso la conservazione
che alimentato il suo decadimento storico-culturale. Tali deposizioni
di travertino sono dovute alla presenza del corso d'acqua del
Capodifiume, un fiume le cui acque sono ricche di carbonato di calcio,
e le cui scaturigini sono situate lungo il bordo interno meridionale
della pianura e che oggi ospitano una bellissima area naturalistica
(STOP 3).
Proseguendo verso Roccadaspide, si risalgono le colline flyschoidi e le dorsali carbonatiche mesozoico-terziarie, retrostanti la piana, e si torna indietro anche nella scala del tempo.

In corrispondenza del rilievo di Tempalta sono esposte diverse decine di metri di ‘argille scagliose’, una successione bacinale del dominio sicilide, di età cretacico-eocenica, ampiamente presente nelle catene orogeniche perimediterranee (STOP 4a). Lungo il versante settentrionale del M. Soprano affiorano spessi strati di calcari della Formazione di Cerchiara-Roccadaspide - una successione sedimentaria di rampa carbonatica del Miocene inferiore - diffusamente utilizzati come pietre ornamentali e da costruzione (STOP 4b).

Il Patrimonio Geologico, i Paesaggi Geologici ed i Geositi del Camposauro: elementi prioritari di conoscenza e Sviluppo Sostenibile

Autore: 

Libera Esposito, Mario Valletta &Cosimo Ferretta

Presentazione: 

La valorizzazione del Patrimonio Geologico, che molti Paesi ritengono irrinunciabile sotto un profilo che è, allo stesso tempo, puramente scientifico ma attento alle implicazioni di carattere socio-economico, passa attraverso lo studio e l’analisi dei Paesaggi Geologici e dei Geositi. Studio ed analisi che si pongono come strumento nuovo per la lettura del territorio, in quanto permettono di scoprire e comprendere in pieno la valenza di quel “Patrimonio”, al fine sia di consentirne ed indirizzarne la fruibilità, che di tutelarne e salvaguardarne l’integrità. E la fruibilità, se piena e corretta, è sia strumento di conservazione, tutela e salvaguardia che motore straordinario di Sviluppo Sostenibile, reale e concreto.

Paesaggi, Terroirs e "I Paesaggi del Vino": analisi a scala regionale del paesaggio fisico delle aree DOC e DOCG in regione Campania

Autore: 

Guida Domenico, Sierva Vincenzo

Anno: 

2006

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