Lucilia Gregori,
amica dolcissima e carissima, non è più tra noi a causa del precipitare della sua salute.
Con Lei scompare una delle figure umane più entusiaste non solo della ricerca geologica ma anche di quella passione per la divulgazione che avvicina quanti operano nella nostra Associazione.
I soci, i delegati ed il consiglio direttivo non dimenticheranno mai il suo dolcissimo sorriso, il suo entusiasmo autentico e sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore.
19 gennaio 2012
Nuovo regolamento di Geologia & Turismo
È stato pubblicato il nuovo regolamento di Geologia e Turismo, i soci sono pregati di prenderne visione e di votare per la sua approvazione, entro il 14 febbraio 2012.
I pascoli, le faglie e le frane della Punta Chaligne - Chignod
| Allegato | Dimensione |
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| itinerari_chaligne_gignod.pdf | 214.06 KB |
Franco Bonetto
dalla località Mendey (1524 m) allla Punta Chaligne (2607 m)
autostrada A5 fino ad Aosta Est, quindi dapprima strada statale n. 27 per il Gran S. Bernardo e quindi, oltrepassato il capoluogo di Gignod, strada comunale per la frazione Buthier (circa 12 km da Aosta)
percorso a piedi mediamente impegnativo
Punta Chaligne 2607 m
1100 m
circa 7 chilometri + 6 di strada interpoderale
5.30 h
da giugno fino alle prime nevicate
il rifugio Chaligne, aperto nel giugno 2006 presso l’omonimo alpeggio a quota 1943 mt., dispone di 36 posti letto e permette di suddividere l’escursione in due giorni
sentieri n. 3-6-2
Guide Geologiche Regionali – Le Alpi dal M. Bianco al Lago Maggiore. BE-MA editrice. Gran San Bernardo, Valpelline e conca del Fallère – Guide dell’escursionista editore.
Massiccio del Monte Bianco scala 1:50.000 (4) – Istituto Geografico Centrale
La passeggiata si svolge al contatto di tre grandi Unità geologiche, separate tra loro, come le tessere di un puzzle, da sistemi di faglie prevalentemente ad alto angolo: l’Unità del Fallère appartenente al sistema multifalda del Gran San Bernardo, l’Unità dell’Aouilletta del Complesso dei calcescisti piemontesi e l’Unità di basamento austroalpino del Mont Mary. Molto evidenti sono le testimonianze della dinamica gravitativa, sia sotto forma di frane storiche che di indizi di grandiose deformazioni gravitative profonde di versante. Non mancano gli elementi geomorfologici legati al paesaggio di alta montagna (fenomeni crionivali).
Nell'allegato i dettagli relativi all'itinerario.



