Lucilia Gregori,
amica dolcissima e carissima, non è più tra noi a causa del precipitare della sua salute.
Con Lei scompare una delle figure umane più entusiaste non solo della ricerca geologica ma anche di quella passione per la divulgazione che avvicina quanti operano nella nostra Associazione.
I soci, i delegati ed il consiglio direttivo non dimenticheranno mai il suo dolcissimo sorriso, il suo entusiasmo autentico e sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore.
19 gennaio 2012
Nuovo regolamento di Geologia & Turismo
È stato pubblicato il nuovo regolamento di Geologia e Turismo, i soci sono pregati di prenderne visione e di votare per la sua approvazione, entro il 14 febbraio 2012.
Le Colline Bolognesi (dal sito del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna )
Studiando le rocce delle colline bolognesi è possibile ripercorrere gran parte dell’evoluzione dell'Appennino; una storia lunga centinaia di milioni di anni, le cui tracce più antiche sono custodite nelle scure argille, spesso variegate, che si possono ammirare in numerosi calanchi. Osservando da vicino queste rocce si può apprezzare la tendenza a suddividersi in piccole e lucide scaglie, per l’intensa deformazione subita; per questo ultimo attributo il geologo Bianconi, nel 1840, le battezzò "Argille Scagliose". Spesso, queste argille inglobano frammenti di rocce diverse per età e composizione, tra cui spiccano blocchi bianchi e tenaci di calcari, lembi nastriformi di marne bianche, arenarie di colore bruno e talvolta anche frammenti delle scure e pesanti rocce ofiolitiche (resti di antichi fondali oceanici di natura magmatica e metamorfica).



