Lucilia Gregori, 
amica dolcissima e  carissima, non è più tra noi a causa del precipitare della sua salute. 
Con Lei scompare una delle figure umane più entusiaste non solo della ricerca geologica ma anche di quella passione per la divulgazione che avvicina quanti operano nella nostra Associazione.
I soci, i delegati ed il consiglio direttivo non  dimenticheranno mai il suo dolcissimo sorriso, il suo entusiasmo autentico e sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore.

19 gennaio 2012

Nuovo regolamento di Geologia & Turismo

È stato pubblicato il nuovo regolamento di Geologia e Turismo, i soci sono pregati di prenderne visione e di votare per la sua approvazione, entro il 14 febbraio 2012.

Belvedere sul Cervino Valtournenche

AllegatoDimensione
itinerario belvedere sul cervino.pdf76.31 KB
Autore: 

di Francesco Prinetti

Località: 

Dai pascoli della Manda alla Motta di Plété

Accesso: 

Autostrada A5 uscita Châtillon. Dopo il capoluogo di Valtournenche ( 20 km ) deviazione a sinistra per gli impianti di risalita. La stazione superiore si trova poco sopra il Santuario Notre Dame de la Salette, a 2285 m . Informarsi del calendario e orari di apertura tel. 016692221.

Tipologia percorso: 

Percorso a piedi dopo tratto in funivia

Quota massima: 

Motta di Plété Centrale 2870 m

Dislivello: 

600 m

Lunghezza percorso: 

circa 5 km

Periodo consigliato: 

Da luglio fino a che non nevica

Segnaletica: 

Numeri 20 e 21 come da descrizione itinerario

Documentazione: 

SGI – Guide geologiche regionali n°3 , Bema Milano 1992. S.Martin – The subducted Tethys in the Aosta valley , 32 nd Int. Geol. Congress, Firenze 2004. BUWAL, Berna – Carta geologica 1:25000 f. Matterhorn.

Cartografia: 

C.M. Valle del Cervino 1:25000, foglio Alta valle; L'Escursionista 1:25000, foglio Valtournenche; Carta Nazionale Svizzera 1:50000, foglio Valpelline; ecc.

Interesse geologico e descrizione dell'itinerario: 

L’itinerario attraversa i due livelli della falda oceanica e la fascia triassica, per giungere a uno dei punti di osservazione più panoramici delle Alpi. Illustrando un nodo fondamentale della struttura alpina a falde, il percorso permette di discutere meglio che altrove gli scenari e le ipotesi dell’accrezione orogenica.

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