Lucilia Gregori, 
amica dolcissima e  carissima, non è più tra noi a causa del precipitare della sua salute. 
Con Lei scompare una delle figure umane più entusiaste non solo della ricerca geologica ma anche di quella passione per la divulgazione che avvicina quanti operano nella nostra Associazione.
I soci, i delegati ed il consiglio direttivo non  dimenticheranno mai il suo dolcissimo sorriso, il suo entusiasmo autentico e sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore.

19 gennaio 2012

Nuovo regolamento di Geologia & Turismo

È stato pubblicato il nuovo regolamento di Geologia e Turismo, i soci sono pregati di prenderne visione e di votare per la sua approvazione, entro il 14 febbraio 2012.

Giro dei monti della Saxe e della Val Sapin

AllegatoDimensione
Giro dei monti della Saxe e della Val Sapin.pdf153.98 KB
Autore: 

di Francesco Prinetti

Località: 

Val Sapin

Accesso: 

Villair superiore. Parcheggio qualche centinaio di metri a monte delle ultime case.

Tipologia percorso: 

Lungo percorso ad anello, eventualmente divisibile in due giorni (prenotare rifugio)

Quota massima: 

Tête de la Tronche, 2580 m

Dislivello: 

1250 m

Lunghezza percorso: 

10 km circa

Tempi di percorrenza: 

6 ore

Strutture di accoglienza: 

Rifugio Bertone (gestito, tel. 0165 844612) a quota 1990 m

Segnaletica: 

n°42 TMB fino al Col Sapin, poi n°43. Deviazione miniera n°38

Documentazione: 

SGI – Guide Geologiche Regionali n°3; CDA – 50 itinerari nell'Espace Mt-Blanc, itinerario n°8

Cartografia: 

C.M. Valdigne Mont Blanc – Les Sentiers; Carta naz. svizzera f. Courmayeur; Didier-Richard f. Mt Blanc Beaufortain ; ecc.

Interesse geologico e descrizione dell'itinerario: 

- Struttura ed evoluzione (Oligocene – presente) del massiccio cristallino del Monte Bianco (Carbonifero) e delle sue coperture sedimentarie (Giura).

- Dinamica del Fronte Pennidico: la subduzione della litosfera europea. Formazioni associate al Fronte di scorrimento: Carbonifero e Trias (spettacolari affioramenti gessosi).

- Falde detritiche (torbiditi) cretacico-eoceniche: i resti della più antica catena.

- Mineralizzazioni a solfuri di piombo legate alla fusione crostale (anatessi) paleozoica.

Vai alla cartografia

Vai alla cartografia

Galleria delle immagini

Vai alla galleria delle immagini